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PRODUZIONE · DATI PVGIS · SCENARIO LOCALE

Quanto produce un impianto fotovoltaico a Milano?

Per progettare un impianto servono dati sul sito, non un numero valido per qualsiasi tetto. Qui trovi una simulazione riproducibile per Milano, il suo profilo mensile e uno strumento per distinguere produzione, autoconsumo e prelievi. Le ipotesi sono visibili: il progetto del tuo edificio richiederà dati specifici.

Guide Energy Management & Consulting15 ottobre 2026+39 346 0151182
Copertura con pannelli fotovoltaici a Milano, immagine illustrativa
Immagine illustrativa

Un riferimento misurabile, con ipotesi dichiarate

Abbiamo interrogato il servizio pubblico PVGIS 5.3 del Joint Research Centre della Commissione europea per un punto rappresentativo del centro di Milano. Con le impostazioni sotto indicate, il modello restituisce 1.353,77 kWh annui per 1 kWp. È una media modellata su dati climatici storici, non la lettura di un nostro impianto e non una garanzia di resa per il tuo indirizzo.

Posizione di riferimento45,4642 N; 9,1900 E · centro di Milano
Potenza e tecnologia1 kWp; silicio cristallino; montaggio ventilato
FaldaInclinazione 30°; orientamento sud, azimut 0°
Perdite impostate14%; non sono un rilievo sul tuo edificio
Dati di irraggiamentoPVGIS-SARAH3, periodo 2005–2023; orizzonte calcolato

Output acquisito il 15 ottobre 2026. Puoi ripetere la richiesta sul servizio ufficiale oppure scaricare i dati utilizzati. Il manuale PVGIS descrive il modello e i parametri.

Come cambia la produzione nel corso dell’anno

Il totale annuo nasconde una differenza importante fra le stagioni. Nel riferimento calcolato, luglio produce più energia di dicembre. Un’abitazione che consuma molto per il riscaldamento elettrico va quindi studiata anche mese per mese: una buona produzione estiva non copre automaticamente le necessità invernali.

Mese1 kWp · kWh6 kWp · kWh
Gennaio72,79436,7
Febbraio83,95503,7
Marzo122,99737,9
Aprile132,98797,9
Maggio142,90857,4
Giugno149,73898,4
Luglio161,59969,5
Agosto147,71886,3
Settembre123,77742,6
Ottobre91,25547,5
Novembre63,29379,7
Dicembre60,83365,0

La colonna da 6 kWp scala lo stesso scenario, senza introdurre un tetto diverso. I valori mensili sono arrotondati: possono comparire minime differenze rispetto al totale annuale restituito dal modello. L’output riporta inoltre una variabilità interannuale stimata di 62,57 kWh per il riferimento da 1 kWp, espressa come deviazione standard; non è un intervallo garantito per l’anno prossimo.

Da 3 a 10 kWp: una scala di confronto, non una taglia consigliata

Mantenendo le medesime ipotesi, l’energia prodotta varia in proporzione alla potenza nominale. Questa tabella serve a leggere un ordine di grandezza del modello; non dimostra che un impianto della taglia più grande sia il più conveniente o sia installabile sulla tua copertura.

Potenza nominaleProduzione annua di riferimento
3,0 kWp4.061 kWh
4,5 kWp6.092 kWh
6,0 kWp8.123 kWh
10,0 kWp13.538 kWh

Per scegliere la potenza bisogna confrontare superficie utile, condizioni del tetto, consumi e contemporaneità. In un’azienda con carichi diurni e in una casa spesso vuota durante il giorno, la stessa produzione può avere un utilizzo differente. Parti dalla guida al dimensionamento e dai tuoi dati di fornitura.

Perché il tuo tetto può dare un risultato diverso

Il punto di Milano non descrive automaticamente ogni edificio della provincia. Orientamento, inclinazione, ventilazione dei moduli e condizioni effettive modificano la stima. Anche ombre di palazzi, comignoli, alberi o ostacoli vicini richiedono una verifica specifica: l’orizzonte del modello non sostituisce l’analisi delle ombre locali.

Su più falde il calcolo va ricostruito per la disposizione prevista. Un’esposizione est o ovest può spostare le ore di produzione e cambiare il rapporto con i consumi: non va liquidata con un giudizio basato soltanto sui kWh annui. Nel progetto chiedi il disegno della copertura e le ipotesi utilizzate per ciascuna porzione.

Produrre quanto consumi non significa azzerare i prelievi

Un esempio puramente aritmetico chiarisce la distinzione. Se un impianto produce 4.000 kWh in un anno, la casa ne consuma 3.500 e 1.400 kWh vengono usati mentre l’impianto produce, l’autoconsumo è il 35% della produzione. La copertura dei consumi è invece il 40%. Restano 2.100 kWh da prelevare dalla rete e 2.600 kWh da immettere, in questo esempio senza accumulo.

Questi numeri spiegano le definizioni: non sono le prestazioni promesse di un impianto. Lo strumento qui sotto permette di cambiare una quota di autoconsumo ipotizzata, ma non la ricava dalle tue abitudini. Per valutarla servono profili temporali e, se previsto, un modello di carica e scarica della batteria. Approfondisci autoconsumo e gestione delle immissioni.

Che cosa portare alla valutazione del tuo impianto

  • Consumi degli ultimi dodici mesi, possibilmente con ripartizione per fasce o curva di carico.
  • Indirizzo e informazioni sulla disponibilità della copertura.
  • Fotografie del tetto e degli ostacoli visibili, se disponibili in sicurezza.
  • Indicazione di pompe di calore, ricarica elettrica o nuovi carichi previsti.
  • Obiettivi e limiti: uso diretto dell’energia, budget e interventi già programmati sull’edificio.

Seguiamo progettazione e installazione diretta a Milano e provincia. Con questi dati possiamo impostare una valutazione specifica dell’edificio e chiarire le verifiche da svolgere. Nella guida al preventivo trovi le voci da chiedere per collegare la stima di produzione alla proposta tecnica.

Esplora un bilancio energetico

Varia la potenza e una quota di autoconsumo ipotizzata. La produzione usa il riferimento PVGIS di Milano; l’utilizzo dell’energia dipende dallo scenario che imposti.

Parametri del bilancio energetico

Produzione annua4.061kWh stimati
Autoconsumo ipotizzato1.421kWh utilizzati
Prelievi dalla rete2.079kWh residui
Immissioni in rete2.640kWh residui

Quota effettiva nell’esempio: 35%. L’autoconsumo è limitato ai consumi annui inseriti. Questo bilancio non incrocia le curve orarie, non dimensiona batterie e non stima il risparmio in euro.

Gen218
Feb252
Mar369
Apr399
Mag429
Giu449
Lug485
Ago443
Set371
Ott274
Nov190
Dic182

Ipotesi PVGIS: centro di Milano, sud, 30°, silicio cristallino, montaggio ventilato, perdite impostate 14%, SARAH3 2005–2023. Dati acquisiti il 15/10/2026. Le ombre locali e il tetto reale richiedono un’analisi specifica. Metodo, dati e limiti.

Domande frequenti

Un impianto da 6 kWp produce sempre circa 8.123 kWh all’anno a Milano?

No. Quel numero deriva soltanto dallo scenario PVGIS indicato: sud, 30°, silicio cristallino, 14% di perdite e coordinate rappresentative. Il tetto reale e la variabilità climatica possono dare risultati diversi.

Posso usare la tabella per stimare il risparmio in euro?

Da sola non basta. Occorrono autoconsumo, condizioni economiche della fornitura, componenti effettivamente evitabili e valorizzazione delle immissioni. Produzione annua e risparmio non sono la stessa grandezza.

Il fotovoltaico produce anche in inverno?

Sì, quando riceve luce, ma la produzione varia con la stagione e le condizioni del sito. La tabella mostra il profilo mensile del riferimento; non misura il fabbisogno invernale della tua abitazione.

Il calcolatore sceglie automaticamente la batteria?

No. È un bilancio energetico semplificato con una quota di autoconsumo impostata da te. Il dimensionamento dell’accumulo richiede dati temporali, compatibilità e ipotesi su carica, scarica e perdite.

Fonti e approfondimenti ufficiali

Fonti consultate il 15 ottobre 2026. Le informazioni generali non sostituiscono le verifiche sul singolo edificio e sulla posizione del richiedente.

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Per il primo confronto tieni a portata di mano una bolletta recente, l’indirizzo dell’immobile e le tue esigenze. Definiamo le verifiche utili al progetto.

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