Un riferimento misurabile, con ipotesi dichiarate
Abbiamo interrogato il servizio pubblico PVGIS 5.3 del Joint Research Centre della Commissione europea per un punto rappresentativo del centro di Milano. Con le impostazioni sotto indicate, il modello restituisce 1.353,77 kWh annui per 1 kWp. È una media modellata su dati climatici storici, non la lettura di un nostro impianto e non una garanzia di resa per il tuo indirizzo.
| Posizione di riferimento | 45,4642 N; 9,1900 E · centro di Milano |
|---|---|
| Potenza e tecnologia | 1 kWp; silicio cristallino; montaggio ventilato |
| Falda | Inclinazione 30°; orientamento sud, azimut 0° |
| Perdite impostate | 14%; non sono un rilievo sul tuo edificio |
| Dati di irraggiamento | PVGIS-SARAH3, periodo 2005–2023; orizzonte calcolato |
Output acquisito il 15 ottobre 2026. Puoi ripetere la richiesta sul servizio ufficiale oppure scaricare i dati utilizzati. Il manuale PVGIS descrive il modello e i parametri.
Come cambia la produzione nel corso dell’anno
Il totale annuo nasconde una differenza importante fra le stagioni. Nel riferimento calcolato, luglio produce più energia di dicembre. Un’abitazione che consuma molto per il riscaldamento elettrico va quindi studiata anche mese per mese: una buona produzione estiva non copre automaticamente le necessità invernali.
| Mese | 1 kWp · kWh | 6 kWp · kWh |
|---|---|---|
| Gennaio | 72,79 | 436,7 |
| Febbraio | 83,95 | 503,7 |
| Marzo | 122,99 | 737,9 |
| Aprile | 132,98 | 797,9 |
| Maggio | 142,90 | 857,4 |
| Giugno | 149,73 | 898,4 |
| Luglio | 161,59 | 969,5 |
| Agosto | 147,71 | 886,3 |
| Settembre | 123,77 | 742,6 |
| Ottobre | 91,25 | 547,5 |
| Novembre | 63,29 | 379,7 |
| Dicembre | 60,83 | 365,0 |
La colonna da 6 kWp scala lo stesso scenario, senza introdurre un tetto diverso. I valori mensili sono arrotondati: possono comparire minime differenze rispetto al totale annuale restituito dal modello. L’output riporta inoltre una variabilità interannuale stimata di 62,57 kWh per il riferimento da 1 kWp, espressa come deviazione standard; non è un intervallo garantito per l’anno prossimo.
Da 3 a 10 kWp: una scala di confronto, non una taglia consigliata
Mantenendo le medesime ipotesi, l’energia prodotta varia in proporzione alla potenza nominale. Questa tabella serve a leggere un ordine di grandezza del modello; non dimostra che un impianto della taglia più grande sia il più conveniente o sia installabile sulla tua copertura.
| Potenza nominale | Produzione annua di riferimento |
|---|---|
| 3,0 kWp | 4.061 kWh |
| 4,5 kWp | 6.092 kWh |
| 6,0 kWp | 8.123 kWh |
| 10,0 kWp | 13.538 kWh |
Per scegliere la potenza bisogna confrontare superficie utile, condizioni del tetto, consumi e contemporaneità. In un’azienda con carichi diurni e in una casa spesso vuota durante il giorno, la stessa produzione può avere un utilizzo differente. Parti dalla guida al dimensionamento e dai tuoi dati di fornitura.
Perché il tuo tetto può dare un risultato diverso
Il punto di Milano non descrive automaticamente ogni edificio della provincia. Orientamento, inclinazione, ventilazione dei moduli e condizioni effettive modificano la stima. Anche ombre di palazzi, comignoli, alberi o ostacoli vicini richiedono una verifica specifica: l’orizzonte del modello non sostituisce l’analisi delle ombre locali.
Su più falde il calcolo va ricostruito per la disposizione prevista. Un’esposizione est o ovest può spostare le ore di produzione e cambiare il rapporto con i consumi: non va liquidata con un giudizio basato soltanto sui kWh annui. Nel progetto chiedi il disegno della copertura e le ipotesi utilizzate per ciascuna porzione.
Produrre quanto consumi non significa azzerare i prelievi
Un esempio puramente aritmetico chiarisce la distinzione. Se un impianto produce 4.000 kWh in un anno, la casa ne consuma 3.500 e 1.400 kWh vengono usati mentre l’impianto produce, l’autoconsumo è il 35% della produzione. La copertura dei consumi è invece il 40%. Restano 2.100 kWh da prelevare dalla rete e 2.600 kWh da immettere, in questo esempio senza accumulo.
Questi numeri spiegano le definizioni: non sono le prestazioni promesse di un impianto. Lo strumento qui sotto permette di cambiare una quota di autoconsumo ipotizzata, ma non la ricava dalle tue abitudini. Per valutarla servono profili temporali e, se previsto, un modello di carica e scarica della batteria. Approfondisci autoconsumo e gestione delle immissioni.
Che cosa portare alla valutazione del tuo impianto
- Consumi degli ultimi dodici mesi, possibilmente con ripartizione per fasce o curva di carico.
- Indirizzo e informazioni sulla disponibilità della copertura.
- Fotografie del tetto e degli ostacoli visibili, se disponibili in sicurezza.
- Indicazione di pompe di calore, ricarica elettrica o nuovi carichi previsti.
- Obiettivi e limiti: uso diretto dell’energia, budget e interventi già programmati sull’edificio.
Seguiamo progettazione e installazione diretta a Milano e provincia. Con questi dati possiamo impostare una valutazione specifica dell’edificio e chiarire le verifiche da svolgere. Nella guida al preventivo trovi le voci da chiedere per collegare la stima di produzione alla proposta tecnica.
Esplora un bilancio energetico
Varia la potenza e una quota di autoconsumo ipotizzata. La produzione usa il riferimento PVGIS di Milano; l’utilizzo dell’energia dipende dallo scenario che imposti.
Quota effettiva nell’esempio: 35%. L’autoconsumo è limitato ai consumi annui inseriti. Questo bilancio non incrocia le curve orarie, non dimensiona batterie e non stima il risparmio in euro.
Ipotesi PVGIS: centro di Milano, sud, 30°, silicio cristallino, montaggio ventilato, perdite impostate 14%, SARAH3 2005–2023. Dati acquisiti il 15/10/2026. Le ombre locali e il tetto reale richiedono un’analisi specifica. Metodo, dati e limiti.
Domande frequenti
Un impianto da 6 kWp produce sempre circa 8.123 kWh all’anno a Milano?
No. Quel numero deriva soltanto dallo scenario PVGIS indicato: sud, 30°, silicio cristallino, 14% di perdite e coordinate rappresentative. Il tetto reale e la variabilità climatica possono dare risultati diversi.
Posso usare la tabella per stimare il risparmio in euro?
Da sola non basta. Occorrono autoconsumo, condizioni economiche della fornitura, componenti effettivamente evitabili e valorizzazione delle immissioni. Produzione annua e risparmio non sono la stessa grandezza.
Il fotovoltaico produce anche in inverno?
Sì, quando riceve luce, ma la produzione varia con la stagione e le condizioni del sito. La tabella mostra il profilo mensile del riferimento; non misura il fabbisogno invernale della tua abitazione.
Il calcolatore sceglie automaticamente la batteria?
No. È un bilancio energetico semplificato con una quota di autoconsumo impostata da te. Il dimensionamento dell’accumulo richiede dati temporali, compatibilità e ipotesi su carica, scarica e perdite.
Fonti e approfondimenti ufficiali
- Commissione europea · Manuale PVGIS
- Commissione europea · Servizio API PVGIS
- PVGIS · Richiesta riproducibile per lo scenario Milano
Fonti consultate il 15 ottobre 2026. Le informazioni generali non sostituiscono le verifiche sul singolo edificio e sulla posizione del richiedente.
